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Ultimo aggiornamento il 14/04/2026 alle ore 17:00

Attualità e Politica

14/04/2026 | 13:20

Giochi, Benedetti (avv. Studio Bridgelaw): “Operazioni ad altissimo tasso di mortalità, rivolgersi a consulenti specializzati per operazioni di m&a”

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Giochi Benedetti (avv. Studio Bridgelaw): “Operazioni ad altissimo tasso di mortalità rivolgersi a consulenti specializzati per operazioni di mea”

ROMA – “Occorre avvalersi esclusivamente di consulenti che hanno forte esperienza nell’Industry e che sono attrezzati per l’operazione, altrimenti, se presentata male, il rischio è che l’operazione salti. Nel gaming c’è un tasso di mortalità altissimo rispetto ad altre Industries. Serve rivolgersi a consulenti specializzati, con una forte specializzazione e una struttura idonea per seguire operazioni di questo tipo, e non necessariamente a chi ha tradizionalmente seguito l’azienda”. Lo ha dichiarato l’avvocato Gianluca Benedetti, fondatore dello studio Bridgelaw, nel corso della tavola rotonda “Integrazione e consolidamento: Il ruolo delle m&a nell’industria del gioco italiano” organizzato da Ficom Leisure all’Ige 2026. “Il settore retail è molto diverso e articolato rispetto all’online, ci sono regolamentazioni e barriere all'accesso diverse. Il decreto scade tra qualche mese, le aspettative e i rumors dicono che non ci saranno nuovi bandi nei prossimi mesi e quindi potrebbero esserci ulteriori proroghe – ha aggiunto –. Al di là dei costi elevatissimi, c’è un discorso di sopravvivenza: ci sono dieci operatori, siamo sicuri che tutti e dieci sopravvivano e abbiano una quota di mercato sufficiente per assorbire un aumento di tassazione, un calo di mercato o investimenti tecnologici? Per me no, ci sono due/tre operatori che faticheranno”. “Il mondo della m&a nel settore del gioco si è evoluto di pari passo con il settore stesso – ha invece sottolineato Pietro Cordova, partner Ficom Leisure –. Veniamo da decenni di frammentazione, ma negli ultimi anni abbiamo visto una concomitanza di cambi regolatori in cui il governo ha deciso di cambiare struttura del mercato, come visto nel caso dell’assegnazione delle licenze digitali. I grandi gruppi si sono avvicinati, adesso è considerato un settore in cui investire. Ci sono regolamenti chiari e questo ha fatto sì che la platea degli investitori si allargasse. Prima le operazioni di m&a erano più semplici, ora, con regole più stringenti, le operazioni devono essere parte di una programmazione strategica anche per le medie imprese. L’m&a deve esser visto come un amico dello sviluppo. Il nostro mondo ci sta insegnando che non è una scelta binaria con una crescita organica, ma che le due dimensioni si possono affiancare non solo dal punto di vista temporale ma anche spaziandole in maniera diversa”, ha concluso Cordova.

AB/Agipro
 

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