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Ultimo aggiornamento il 06/05/2026 alle ore 14:30

Attualità e Politica

06/05/2026 | 14:00

Pubblicità gioco online, interrogazione Parlamento UE: "La Commissione valuti limiti più severi alla promozione sui social media”

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Pubblicità gioco online interrogazione Parlamento UE: La Commissione valuti limiti più severi alla promozione sui social media”

ROMA - La pubblicità del gioco online e l’eventuale introduzione di una regolamentazione più rigorosa sono al centro di un’interrogazione parlamentare rivolta alla Commissione europea. L’iniziativa è stata presentata dagli eurodeputati Emmanouil Fragkos e Galato Alexandraki (ECR), insieme ad altri membri dello stesso gruppo e dei gruppi PfE, PPE e Verts/ALE. Nel documento, i parlamentari chiedono in che modo la Commissione valuti “l'impatto della pubblicità del gioco digitale sulla dipendenza e sulla salute mentale, in particolare per quanto riguarda i minori” e se al contempo intende proporre norme o “limitazioni più severe” alla promozione sulle piattaforme nei social media.

Le domande dei parlamentari partono dalla considerazione che l’espansione della pubblicità del gioco attraverso le piattaforme social “solleva serie preoccupazioni in merito al benessere sociale, alla salute mentale e alla tutela dei minori”. 
Secondo gli eurodeputati, le promozioni effettuate attraverso podcast o contenuti video brevi (reel), anche tramite l’utilizzo di famosi influencer, potrebbe portare “al reclutamento di vittime appartenenti a gruppi vulnerabili della società”. Inoltre, i parlamentari ritengono che la potenziale associazione del gioco al successo economico e sociale possa influenzare i minori “plasmando percezioni distorte del rischio, della probabilità e del denaro”.

Infine, secondo gli eurodeputati, i social media risultano ancora poco regolamentati rispetto alla quantità e alla continuità degli stimoli pubblicitari che veicolano. "Una quota significativa della pubblicità del gioco digitale viene diffusa tramite annunci mirati algoritmicamente sui social media, all'interno di ambienti che rimangono, in larga misura, insufficientemente controllati per quanto riguarda la verifica dell'età, i contenuti e la frequenza di esposizione”.

FRP/Agipro

Foto Credits: Wikimedia licenza CC BY-SA 4.0

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