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Attualità e Politica

11/08/2025 | 09:00

Tennis, scommesse clandestine e "disturbatori" al Foro Italico: la Procura di Roma apre un’inchiesta

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Tennis scommesse clandestine e disturbatori al Foro Italico: la Procura di Roma apre un’inchiesta

ROMA – Si camuffava nel pubblico, gestendo i “disturbatori” in tribuna, per condizionare l’andamento delle partite al fine di scommettere clandestinamente su un portale non autorizzato in Italia. Così agiva Aleksey Viktorovich Medkov, 35enne russo, per cui la Procura di Roma - riporta “Il Messaggero - ha chiesto il rinvio a giudizio perché «esercitava abusivamente l’organizzazione delle scommesse sulle partite internazionali di tennis», si legge nel capo di imputazione che gli viene contestato dal pm Mario Dovinola.
Tutto parte dal 12 maggio del 2022, quando Medkov era stato sorpreso dalla Guardia di Finanza sugli spalti durante un incontro in corso nello stadio "Nicola Pietrangeli" del Foro Italico sprovvisto di biglietto d’ingresso, mentre gestiva l’app “Dtmflite”, che «permetteva agli utenti, cui veniva mandato un link, di connettersi ed effettuare scommesse sportive online in tempo reale». Una piattaforma, come spiega l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, che «non risulta nell’elenco dei soggetti autorizzati al gioco a distanza sul territorio italiano». Il 35enne di Mosca era stato denunciato dai militari che gli avevano sequestrato uno smartphone, due dispositivi bluetooth di controllo remoto e 8 carte di credito. All’epoca aveva ammesso di essere lì per scommettere con l’app “Dtmflite”, ma nell’ambiente del tennis era conosciuto perché «dedito in maniera continuativa e professionale alle scommesse sportive online».
Quindi non solo agli Internazionali d’Italia, ma Medkov era stato visto anche a Indian Wells, Parigi, Vienna, Madrid e le Finals di Torino. Tutte le giocate arrivavano sempre tramite la piattaforma “Dtmflite” che «permette di inviare informazioni sull’andamento di un incontro di tennis in tempo reale, in modo da agevolare, conoscendo in anticipo il risultato, gli scommettitori a livello mondiale». Per gli inquirenti il russo non si limitava alle scommesse clandestine, ma lavorava anche alla creazione di una rete di “disturbatori” a bordo campo. «Offro un entusiasmante lavoro part-time per persone che hanno familiarità con le regole del tennis. Pagamento da 50-70 euro a partita. Tutto ciò di cui hai bisogno per fare il lavoro è un telefono Android». Questo l’annuncio pubblicato in rete cinque anni fa da Aleksey Viktorovich Medkov, che invece sostiene di essere un courtsider, ossia un osservatore a bordo campo che fornisce in tempo reale informazioni agli scommettitori. Il sospetto degli inquirenti è che non si limitasse solo a registrare ogni punto realizzato ma che alcuni complici avessero un ruolo “attivo”, disturbando il gioco in modo da condizionarlo.

EMT/Agipro

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