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Ultimo aggiornamento il 21/02/2024 alle ore 20:32

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02/02/2024 | 17:15

Giochi, EGBA: nel 2022 in Europa raccolti 10,7 miliardi di euro, 31,2 milioni di giocatori

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Giochi EGBA nel 2022 in Europa raccolti 10 7 miliardi di euro 31 2 milioni di giocatori

ROMA – L’EGBA, European Betting Gambling Association, gruppo che rappresenta i maggiori operatori europei del settore giochi, ha pubblicato il report per le attività del 2022. Il documento rileva un calo dell’8% nella raccolta totale degli operatori che lo compongono: 10,7 miliardi di euro. Per la prima volta, inoltre, il dato sulla raccolta dei casinò è superiore a quello delle scommesse sportive (43%), attestandosi al 48% della raccolta totale. Si è registrato un aumento nelle giocate online: 132 miliardi di puntate, in crescita del 19% rispetto all’anno precedente, per un valore di 184 miliardi di euro, -9%. Le vincite dei giocatori hanno mantenuto un valore standard del 94,2% delle giocate, cifra stimata a 173 miliardi di euro. Gli account attivi sono aumentati del 5%, arrivando a 31,2 milioni. La raccolta derivante dai casinò (48% del totale) è stata di 5,2 miliardi di euro, in calo dell’1% annuo, mentre dalle scommesse sportive sono arrivati 4,6 miliardi di euro: -13%. In totale, in Europa si sono contate 267 licenze in 22 paesi diversi. 

Dal documento emerge la volontà dell’Associazione di elevare gli standard di qualità e trasparenza del settore: sono stati evidenti i tentativi di migliorare le strategie di antiriciclaggio, gioco sicuro e collaborazione tra enti. Tra le iniziative, da evidenziare il lancio delle linee guide comunitarie sull’antiriciclaggio, il lavoro verso la standardizzazione del mercato regolato e le collaborazioni sul tema della cyber-security.

“Nell’ultimo anno, – Ha detto Maarten Haijer, segretario generale di EGBA in riferimento alle prestazioni del 2022. – ci siamo concentrati nell’innalzamento degli standard dell’industria, cercando un cambiamento nel settore. Siamo grati e orgogliosi della fiducia dei nostri membri, che dimostrano con costanza il loro interesse ad essere aperti al cambiamento e trasparenti nelle operazioni”. Sul calo della raccolta, ha aggiunto: “Credo sia dovuta a una combinazione di fattori diversi, tra cui l’impatto che la crisi del carovita ha avuto sui clienti e i risultati favorevoli nelle competizioni sportive”. 
GF/Agipro

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