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Ultimo aggiornamento il 20/01/2026 alle ore 09:10

Ippica & equitazione

20/01/2026 | 09:10

Ippica, Ippodromo Snai San Siro: vittoria e record per Indigo Roc nel lunedì di trotto con il Premio Brighenti

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Ippica Ippodromo Snai San Siro: vittoria e record per Indigo Roc nel lunedì di trotto con il Premio Brighenti

ROMA – All’Ippodromo Snai San Siro si è corso di lunedì, prima volta in questo 2026, per la 4^ giornata stagionale di trotto. È stato un pomeriggio particolare sulla pista dello storico impianto di Milano dato che la riunione era dedicata al mitico Sergio Brighenti, detto “Il pilota”, nonché una delle figure più importanti del trotto italiano ed internazionale come guidatore ed allenatore; nello stesso programma anche le prove che ricordavano i cavalli che ha guidato e forgiato, Tornese e Delfo su tutti, durante la sua carriera, iniziata a 16 anni, nel 1937, proprio nelle scuderie di San Siro.

In pista il Brighenti, ovvero la super condizionata sui 1.600 metri di distanza riservata ai cavalli di 3 anni, ha fatto da padrone grazie a un soggetto esemplare nel rendimento, Indigo Roc, che ha aggiunto un altro tassello ad una carriera ancor breve ma sin qui esemplare. Il ruolino di marcia parla da solo, con quattro vittorie e un secondo posto in cinque uscite: dopo le brillanti prestazioni firmate a Torino, il figlio di Nad Al Sheba ha saputo mettere il suo sigillo anche in questa prima uscita milanese dove pure non aveva riscosso grandi attenzioni al betting: terzo dal via in una corsa condotta a gran ritmo da Iang As, il portacolori della scuderia Sant’Eusebio ha mosso all’attacco sull’ultima curva scavalcando Imagination Club e liquidando in un amen anche il battistrada Iang As: quella che a inizio dirittura sembrava una vittoria già scritta, nei metri finali si è trasformata in sofferenza perché lo spunto si è esaurito e Imagination Club, superati i problemi di impiego in curva, si è riproposta cattiva appena messa sulle gambe, ma Indigo Roc, ben sollecitato da Filippo Rocca, ha saputo stringere i denti salvando un minimo vantaggio e chiudendo al nuovo limite di 1.14.3. Ottima prestazione per un soggetto che farebbe la gioia di ogni proprietario. La prestazione di Imagination Club è da leggere tra le righe: la cavalla di Harri Rantanen probabilmente è lontana dall’aver mostrato tutto il suo potenziale, anche oggi è stata condizionata da problemi di impiego, soprattutto sulla curva finale, il che le ha impedito di anticipare le mosse del vincitore, ma in retta è tornata molto forte e ha mancato davvero di un nulla l’aggancio al rivale, costringendolo in foto. Altrettanto bene ha chiuso Igea Trio, terza a ridosso, mentre non hanno corso secondo le attese Iang As, un po’ troppo animato al comando e poi senza argomenti in retta, e I Love Cama, oggetto di tante attenzioni al betting ma incapace di unirsi alla lotta nel finale.

I sottoclou erano il Premio Assisi, prova condizionata sul miglio per i 4 anni, e in chiusura il Premio Oriolo, handicap ad invito per il Tris-Quartè-Quintè con partenza con i nastri per i cavalli di 5 anni ed oltre sulla distanza di 2.120-2.180 metri. Nell’Assisi si esibiva in un bel coast to coast Gohan Kb Leone: l’allievo del team Baroncini-Montagna con Marco Stefano ai comandi rientrava al via ai rivali sfruttando il miglior numero, imponeva ritmo selettivo e in retta, seppure con un po’ in sofferenza, si sottraeva al finalone di Gabri Cap. Vittoria e nuovo personale (1.12.9) per il portacolori della E.V.A.M. Racing, ma da segnalare anche le performance della cavalla di Pezzatini, che dopo un periodo buio sembra vedere finalmente la luce “in fondo al tunnel”, e quella di Gineah Dance, un po’ sacrificata dai problemi di Day And Night (seconda dal via, in errore all’ingresso in retta) ma finita in lotta per il secondo posto.

Nell’Oriolo, invece, dopo il secondo posto di Gabri Cap, Riccardo Pezzatini colpiva il bersaglio pieno con Dolly Effe, altro “gioiellino” di scuderia: duttile e velocissima tra i nastri, la figlia di Mago D’Amore sfruttava al meglio queste sue doti per sistemarsi presto nelle prime posizioni, e al resto ci pensava il suo driver/preparatore/proprietario, che sceglieva benissimo i tempi dell’attacco per emergere al termine di un finale palpitante sull’altra penalizzata Dynamite Bar, a media di 1.14.8 sui 2.140 metri. Il favorito plebiscitario Cocco Bfc provava la soluzione di forza quando ancora mancava un giro alla fine: ancora un po’ “duro”, il cavallo di Bortolotti però si scontrava con la tenace opposizione di un ritrovato Davos dei Greppi, che lo anticipava sfilando sull’errore di Eclatant e lo respingeva sino in fondo, anche quando i due in calo erano superati in retta, terminando al terzo posto. Il Quintè era completato dall’outsider Dumah Neh D’Asti.

Tornando all’ordine cronologico delle uscite del pomeriggio, in apertura i Gentlemen erano impegnati nel Premio Song And Dance Man in sulky a cavalli di 3 anni sui 1.600 metri. Prima vittoria in carriera per Ibra Db: gestito alla perfezione da Giovanni Bechis nella risalita esterna, l’allievo di Santo Mollo avvicinava gradualmente la battistrada Idole, passava in retta e a media di 1.17.7 si salvava dal finale dell’ottima Iannemi Rl, reduce da errore al via costatole almeno una trentina di metri. La volata per il terzo posto era risolta da Illy Ferm, mentre l’altra favorita Iris Dance si era eliminata al via. 

Favoriti in errore al via anche nel Premio Tornese: Gambling Gary e Iceberg St sbagliavano dietro l’autostart, ma di errore erano vittima quasi tutti i partecipanti, in particolare Izzo Jet sull’ultima curva quando era al comando, e Ideal Love As che lo seguiva in scia. Così nei 250 metri finali a disputarsi la vittoria restavano solo in due, con Invictus Roc impegnato in costante risalita esterna da metà corsa, che entrava in vantaggio in retta ma era preda dello speed della più fresca Inn Wise As, che con Pietro Gubellini sfruttava al meglio le evenienze passando a media di 1.15 sui 1.600 metri. Terzo lontano concludeva il rimesso Iceberg St. 

Tra tanti arrivi “sofferti”, si distingueva il successo di Galaxia des Col nel Premio Delfo: la figlia di The Bank rispettava brillantemente il ruolo di favorita, sfruttava a dovere il miglior numero per rientrare al via alle rivali e inscenare un perfetto percorso di testa a media di 1.14.1, mai impensierita dalle rivali, regalando alla connection Baroncini-Montagna-Marco Stefani il secondo successo del pomeriggio. Il treno della vincitrice favoriva le cavalle all’interno, con Good Night Sp e Gornja D’Aghi che andavano alle piazze mentre chi si avventurava all’esterno (vedi Giulia Italia) aveva vita durissima.

Nel Premio Freddy arrivava un bel primo piano per il regolare Cocktail Bar: con il fido Gaetano Casella in sulky, il cavallo di Edo Loccisano usufruiva di schema favorevole e dopo corsa all’estrema attesa piazzava in retta rush travolgente per avere ragione a media di 1.13.6 del favorito Futuro D’Amore, che aveva speso tanto per demolire la resistenza del battistrada Decano. Terzo posto per Delmonica Ferm.

Gennaio col trotto a Milano continua con giovedì 22, lunedì 26 e a chiudere il mese giovedì 29.

RED/Agipro

 

Credit Photo: Ippodromo Snai San Siro

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