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Ippica & equitazione

10/11/2023 | 08:45

Ippica, La Pietra (Masaf): “Capire se necessari tutti questi ippodromi. A breve presenteremo classificazione per il 2024”

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Ippica La Pietra Masaf Capire necessari ippodromi breve presenteremo classificazione 2024

ROMA – “Il problema è capire se tutti questi ippodromi sono necessari alla struttura complessiva del sistema; è una domanda che dobbiamo porci. Sappiamo che la ‘torta’ delle risorse da dividere è quella, e quindi dobbiamo capire come ottimizzare al meglio il sistema”. Così il sottosegretario all’Agricoltura con delega all’ippica, Patrizio La Pietra, nel suo intervento alla tavola rotonda “Il ruolo degli ippodromi per il rilancio del settore ippico” che ha chiuso il primo giorno della Fieracavalli a Verona. Un problema che si può risolvere “ad esempio, tramite una classificazione precisa e oggettiva degli ippodromi. Il Ministero dà soldi per avere dei servizi, ed è sbagliato continuare a dare soldi in base alle giornate di corse di un ippodromo; quindi, la classificazione è fondamentale e la dobbiamo fare”.

L’urgenza della classificazione porta ad un annuncio importante da parte del sottosegretario, che ha parlato di tempistiche: “Tutti, negli ultimi anni, avevano promesso la direzione, ma nessuno l’ha fatta. Noi l’abbiamo fatta, e ora – con l’arrivo del nuovo direttore Remo Chiodi – possiamo mettere in campo l’idea che abbiamo di classificazione degli ippodromi. Se lo vogliamo, in tre settimane si può fare: le idee le abbiamo già chiare tutti, dalla classificazione tecnica degli impianti all’organizzazione, tutti parametri che costituiscono una buona base di partenza e che basta smussare con il confronto. Nel giro di alcune settimane porteremo sul tavolo la classificazione degli ippodromi dal 2024”.

A proposito di risorse, poi, il sottosegretario ha aggiunto: “Le risorse sono un tema importante, ma tutti eravamo e siamo consapevoli che le sovvenzioni per gli ippodromi, con i 4 milioni per i nuovi impianti, facevano parte di una situazione straordinaria che si sapeva che sarebbe scaduta quest’anno. Se qualcuno ha pensato che questi 4 milioni ci sarebbero stati per sempre, si sbagliava”.

AB/Agipro

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