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Ippica & equitazione

08/11/2023 | 17:15

Ippica, all’ippodromo Snai San Siro Igazgato non delude e fa suo il Premio Giuliano Moroni. Negli handicap limitati, brilla Acheso nel Premio Pellegata e My Eternal Love nel Premio Pianca

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Ippica all’ippodromo Snai San Siro Igazgato non delude e fa suo il Premio Giuliano Moroni. Negli handicap limitati brilla Acheso nel Premio Pellegata e My Eternal Love nel Premio Pianca

ROMA - All’Ippodromo Snai San Siro di Milano è stato un mercoledì di galoppo con sette corse in programma valide per la 45^ giornata stagionale. Tra queste anche il recupero del Premio Giuliano Moroni, prova ad handicap limitato per i cavalli di 3 anni ed oltre sui 2800 metri in pista grande, che era previsto nella riunione del 1° novembre annullata per le non buone condizioni della pista causate dal maltempo. A tenere banco sono stati anche gli altri due handicap limitati per i cavalli di 3 anni con il Premio Dario Pellegata e con il Premio Umberto Pianca. Bella anche la prova per i puledri sui 1800 metri per il Premio Lodovico Agosta e il Quinté, in chiusura di riunione, con il Premio Alhijaz, handicap sul miglio allungato di pista media di discreta categoria aperto a tutti. Ma andiamo alla cronaca iniziando proprio dalla prova che ha ricordato Moroni che non ha deluso le attese, o meglio, Igazgato non deludeva le attese, siglando con un fascino incredibile e fornendo probabilmente la miglior prestazione della carriera. La netta sensazione è che con questa forma possa davvero provare a cimentarsi a quel livello superiore con qualche concreta ambizione. Niente da fare per Iskanderhon, che ha avuto la sola sfortuna di imbattersi in un rivale inarrestabile, mentre Unique Diamond confermava di aver ritrovato i suoi motivi con una solida terza moneta. Per i cavalli di 3 anni, l’Handicap Limitato sul doppio chilometro per il Premio Dario Pellegata ha visto stravincere Acheso, che dopo aver vinto un handicap di buona categoria a Roma, replicava in stile ancor più prorompente, andandosene comodo a traguardo lontano, mentre Dayron risaliva da dietro per prendersi il secondo davanti a Sopran Blakey. In quello sul miglio per il Premio Umberto Pianca, invece, andava a segno My Eternal Love dall’alto del suo top weight, ma con il brivido finale, perché una volta passato su Pallapannochiesch, si rilassava completamente, rischiando una rimonta che sarebbe stata a dir poco beffarda; alla fine gli è andata bene, a conferma in ogni caso che a questi livelli era particolarmente declassato. Il suo runner-up invece si è riproposto proprio sui numeri che lo avevano visto vincere alla grande una corsa simile in giugno, mentre The Great Brozo salvava il suo valido terzo posto dalla rimonta del gruppone. Di buon livello anche la nursery per la generazione più giovane sui 1.800mt intitolato a Lodovico Agosta, dove il grigio Grey Creek spaziava a piacimento nella inedita veste di front-runner, confermando la sua crescita già ampiamente anticipata nello sfortunato quarto posto del Castello Sforzesco; elemento da seguire sulle distanze impegnative. Falcone centrava il terzo secondo posto di fila davanti a Night Of Dreams. 

La giornata di galoppo a Milano offriva anche un paio di handicap di discreta categoria, uno per i velocisti e l’altro sul miglio allungato che valeva come Quintè e che ha chiuso il programma. In quest’ultima, per il Premio Alhijaz, c’è scappata una cosa che non si vede tutti i giorni, con il gentleman rider Simone Vitabile che in sella a Nayleaf batteva i fantini professionisti, pizzicando a pochi metri dal palo la fuggitiva Raven’s Love, che già assaporava il gusto della vittoria: una grande impresa e i complimenti sono tutti meritatissimi. Al terzo Pietra Roja rimasta sempre in quota insieme a Duchessa D’Alba, mentre Diamond Falls chiudeva il Quintè con un recupero dalle ultime posizioni per nulla semplice. Tra i velocisti, per il Premio Sikeston, ha colpito Etoile De Vallarsa, specialista della distanza minima, ma in questo caso efficacissima anche con il furlong in più, avendo tenuto la sua andatura da un capo all’altro, respingendo Barrel Bottle prima e Bagliore poi. Nella reclamare in apertura di riunione e sulla distanza di 1.800 metri per il Premio Nicolotte, non ha avuto problemi il favorito Amyntas, sempre affidabilissimo come ha ribadito ancora una volta, vincendo in maniera più chiara di quanto non indichi il risultato, avendo sempre controllato il tentativo di Reggiolo. Domenica 12 il super appuntamento all’Ippodromo Snai San Siro con il Premio Vittorio di Capua e il Premio Federico Tesio. 

RED/Agipro

Foto credits - Snaitech

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