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Ultimo aggiornamento il 10/12/2018 alle ore 20:30

Attualità e Politica

05/10/2018 | 13:12

Giochi, la proposta Rizzetto (FDI): nelle sale, obbligo di materiale informativo sui rischi della dipendenza

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Divieto pubblicità giochi Camera legge Rizzetto

ROMA - «Contrastare la diffusione della dipendenza da GAP, vietando qualsiasi forma di pubblicità per i giochi con vincita in denaro e prevedendo delle sanzioni in violazione di tale divieto». È quanto si legge nella proposta di legge "Divieto della propaganda pubblicitaria dei giochi con vincite in denaro" presentata il 25 giugno dal deputato di Fratelli d'Italia, Walter Rizzetto, il cui testo è stato pubblicato oggi dalla Camera. Il provvedimento è sostanzialmente superato dal sopravvenuto decreto Dignità, poi convertito in legge, che prevede appunto l'abolizione della pubblicità dei giochi. La proposta Rizzetto stabilisce inoltre «degli obblighi informativi specifici per i gestori di centri di scommesse e di spazi per il gioco con vincita in denaro, al fine di rendere edotti gli utenti dei rischi connessi alla dipendenza da gioco». In particolare, il testo prevede il divieto della «propaganda pubblicitaria, sotto qualsiasi forma, diretta o indiretta, dei giochi con vincite in denaro» e di «qualsiasi attività promozionale relativa all’apertura o all’esercizio di spazi per il gioco con vincita in denaro o centri di scommesse». La proposta di legge fissa degli obblighi dei gestori e del personale delle sale che «sono tenuti ad esporre, all’esterno e all’interno dei locali, materiale informativo finalizzato a evidenziare i rischi connessi alla dipendenza da gioco, a segnalare la presenza sul territorio delle strutture pubbliche e del Terzo settore rivolte alla cura e al reinserimento sociale delle persone con patologie connesse al gioco d’azzardo patologico».
I gestori «sono altresì tenuti a prevedere idonee soluzioni tecniche volte a bloccare automaticamente l’accesso dei minori ai giochi, nonché ad avvertire con modalità automatiche il giocatore dei rischi correlati alla dipendenza da gioco». Sono infine previste delle sanzioni per chi viola il divieto di pubblicità: «il committente del messaggio pubblicitario e il proprietario del mezzo con cui il medesimo messaggio pubblicitario è diffuso sono puniti con una sanzione amministrativa pecuniaria consistente nel pagamento di una somma da 50mila a 500mila euro» e , qualora la violazione sia reiterata, «è revocata la licenza di pubblico esercizio intestata al soggetto responsabile». Il mancato rispetto degli obblighi per i gestori «è soggetto a una sanzione amministrativa pecuniaria da 3.000 euro a 6.000 euro per ogni obbligo violato» e i proventi derivanti dall’applicazione delle sanzioni «sono destinati alla prevenzione e alla cura delle patologie connesse alla dipendenza da gioco d’azzardo come definita dall’Organizzazione mondiale della sanità».
MSC/Agipro

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