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Attualità e Politica

14/09/2023 | 17:42

Giochi e distanziometro, Tar Trento come Bolzano: sospesa la chiusura di una sala fino all'udienza pubblica del 9 maggio 2024

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Giochi e distanziometro Tar Trento come Bolzano: sospesa la chiusura di una sala fino all'udienza pubblica del 9 maggio 2024

ROMA – Una sala giochi di Trento potrà rimanere aperta almeno fino alla decisione nel merito in seguito all'udienza pubblica del 9 maggio 2024. Lo ha deciso il Tar di Trento, accogliendo l'istanza cautelare del gestore, rappresentato dallo Studio Cardia. Il decreto del tribunale regionale è arrivato poco dopo un provvedimento simile emesso da Tar di Bolzano, che ha sospeso la chiusura di una sala di Marlengo. Nel caso di Trento il tribunale regionale, con un decreto presidenziale di inizio agosto, aveva inizialmente respinto la richiesta di sospensiva del provvedimento di chiusura, arrivato perché la sala sarebbe troppo vicina a dei luoghi sensibili. La legge provinciale del 2015 vieta infatti l'installazione di apparecchiature a meno di 300 metri da determinati luoghi sensibili. Nel provvedimento si legge che “sussistono i presupposti per sospendere l’esecutività del provvedimento” anche considerato che in casi simili, il Consiglio di Stato ha sospeso l'esecutività di due sentenze del Tar di Trento in attesa della discussione nel merito programmata per dicembre. Il tribunale regionale ha quindi deciso di accogliere l'istanza cautelare, fissando l'udienza pubblica per il 9 maggio 2024.

L'avvocato Geronimo Cardia, rappresentate dei gestori delle sale di Trento e Marlego, ha commentato così i due provvedimenti: “In poco tempo vengono emesse due ordinanze cautelari che sospendono le chiusure di due sale: una nella provincia di Trento ed una nella Provincia di Bolzano. I rispettivi Tar con questi provvedimenti provvisori hanno fatto si che il gettito erariale, la tutela dell’utente, il presidio di legalità ed i livelli occupazionali possano continuare ad essere assicurati sui rispettivi territori, ma per un arco temporale ristretto perché la loro efficacia va registrata fino agli esiti delle rispettive discussioni di merito, salvo l’accoglimento. In ballo in un caso (quello della provincia di Bolzano) ci sono anche delle specificità (quale quella della non provata natura sensibile del luogo asseritamente troppo vicino alla sala), mentre in entrambi i casi continua a porsi il tema più generale dell’effetto espulsivo del distanziometri in questione che, nonostante i conclamati alti numeri percentuali di interdizione, continuano a non essere censurati in sede giudiziale. Vediamo nel frattempo cosa potranno fare i Decreti Legislativi delegati in attuazione della Legge Delega che nella sua versione approvata a luglio dichiara di voler risolvere la questione territoriale”.

GM/Agipro

Foto credits wp paarz/Flickr CC BY-SA 2.0

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