Attualità e Politica
06/07/2026 | 16:32
06/07/2026 | 16:32
ROMA - La tutela dei consumatori, a partire dai soggetti più fragili e dai minori, richiede oggi strumenti capaci di rispondere all’evoluzione del mercato del gioco pubblico. È il messaggio portato da Emmanuele Cangianelli, presidente di EGP-FIPE Confcommercio, intervenuto oggi al convegno “Tutti in Gioco”, promosso da Regione Lombardia e dedicato alla prevenzione del Disturbo da Gioco d’Azzardo.
Per EGP-FIPE, che rappresenta gli esercenti aderenti a FIPE operanti nelle filiere dei giochi in concessione vigilate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, la protezione dei cittadini e la gestione responsabile dell’offerta legale non sono obiettivi contrapposti, ma elementi inscindibili di un sistema di offerta regolamentata che svolge una funzione di interesse pubblico.
Secondo i dati relativi al periodo 2019-2025, la domanda di gioco non si è ridotta a seguito delle limitazioni introdotte dalle Regioni, ma si è progressivamente spostata verso il canale digitale. A fronte di una crescita della spesa complessiva del 12,3% (da 19,3 a 21,7 miliardi di euro), il comparto degli apparecchi da gioco – l’unico segmento della rete fisica direttamente interessato da limitazioni di orario e distanziometri – ha registrato una contrazione del 23,6% (-2,4 miliardi di euro), mentre il gioco online è cresciuto del 207% (+3,8 miliardi), con le slot online che hanno fatto segnare un incremento del 250%.
«I dati mostrano che la domanda non è scomparsa: ha semplicemente cambiato canale – ha osservato Cangianelli –. La parte di domanda ridotta dalle limitazioni territoriali è ricomparsa online, dove gli strumenti costruiti per regolare il gioco fisico non sono in grado di incidere».
La Lombardia rappresenta in modo emblematico questa evoluzione. Dal 2019 la regione ha perso quasi 3.200 punti vendita con apparecchi, pari a circa un terzo della rete, ma il gioco non è diminuito: si è spostato verso il canale digitale. Nel 2025, infatti, per la prima volta il gioco a distanza ha superato la rete fisica dei punti vendita, con 13,8 miliardi di euro di raccolta contro 12,2 miliardi del canale terrestre, rappresentando il 53% del mercato complessivo. Lo conferma anche la spesa dei giocatori: quella sugli apparecchi si è ridotta di 530 milioni di euro, mentre quella online è aumentata di 526 milioni rispetto al 2019, a dimostrazione di uno spostamento dei consumi e non di una loro riduzione (Dati EGP-FIPE)
Secondo EGP-FIPE è quindi necessario un aggiornamento delle politiche di prevenzione. Distanziometri e limitazioni orarie, introdotti oltre quindici anni fa in un contesto profondamente diverso dall’attuale, risultano oggi meno efficaci rispetto a un’offerta sempre più dematerializzata. Secondo il Politecnico di Milano, infatti, il 74% del gioco online avviene tramite smartphone. Parallelamente, i dati del Consiglio Nazionale delle Ricerche indicano che il 51% dei giovani tra i 15 e i 19 anni dichiara di giocare, il valore più elevato finora registrato.
«L’obiettivo deve essere ridurre realmente i comportamenti a rischio, non semplicemente spostarli da un canale all’altro – ha sottolineato Cangianelli –. La tutela delle persone richiede oggi strumenti coerenti con l’evoluzione tecnologica e con le modalità attraverso cui si sviluppa la domanda».
In questa prospettiva, EGP-FIPE propone un modello di prevenzione fondato sul rafforzamento della rete legale autorizzata, valorizzandone la capacità di identificare il giocatore, verificare l’età, favorire la tracciabilità delle operazioni e intercettare eventuali situazioni di rischio.
Da queste premesse nasce il Manifesto “Regole, Salute, Territori”, che individua alcune direttrici di intervento: certificazione degli esercizi e degli operatori tramite standard formativi nazionali, strumenti di autoesclusione estesi ai punti vendita, sistemi avanzati di verifica dell’età, pagamenti tracciabili, regole distributive uniformi sul territorio nazionale e una collaborazione strutturata tra istituzioni, servizi sanitari e Terzo settore, sostenuta da una quota del gettito destinata a finalità sociali e di prevenzione.
«Legalità, salute e sostenibilità dell’offerta legale rappresentano tre obiettivi che possono essere raggiunti solo insieme tra gli attori istituzionali, sociali ed economici. Per questo è necessario avviare una nuova fase di regolamentazione del settore, fondata su norme omogenee, responsabilità condivise e strumenti di prevenzione realmente efficaci», ha concluso Cangianelli.
RED/Agipro
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