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Ultimo aggiornamento il 22/07/2024 alle ore 18:15

Attualità e Politica

19/02/2024 | 11:00

Riordino giochi online, la gara per le concessioni da 7 milioni slitta a fine anno: le norme tecniche del bando dovranno essere esaminate dalla Commissione UE

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Riordino giochi online la gara per le concessioni da 7 milioni slitta a fine anno: le norme tecniche del bando dovranno essere esaminate dalla Commissione UE

ROMA - La gara per le concessioni dei giochi online slitta agli ultimi mesi del 2024. Secondo quanto apprende Agipronews, l’Agenzia delle Dogane invierà il capitolato tecnico della gara alla Commissione Europea, come prevede una Direttiva comunitaria del 1998 che prevede l’obbligo per ciascuno Stato membro di notificare a Bruxelles i progetti di regole tecniche prima della loro adozione nel diritto nazionale. In questo caso, si tratta di una serie di novità da apportare alle piattaforme tecnologiche di gioco – su cui è al lavoro un tavolo tecnico in Sogei - previste dal decreto legislativo attualmente in discussione nelle commissioni parlamentari. 

I tempi della procedura per assegnare le concessioni da 7 milioni di euro dunque si allungano di qualche mese. Dopo l’ok al decreto di Parlamento e Governo, previsto per marzo (salvo incidenti di percorso o modifiche dell’ultima ora), la documentazione relativa alla gara sarà inviata da un lato al Consiglio di Stato - per il necessario parere sulla convenzione di concessione - e dall’altro a Bruxelles, dove lo “stand still period” durerà almeno 3 mesi, anche se c’è la possibilità – in caso di osservazioni della Commissione o di uno stato membro dell’Ue – che l’esame si protragga più a lungo. Una volta ottenuto il semaforo verde dalla UE e dal Consiglio di Stato, il testo sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale europea e italiana dall’Agenzia delle Dogane e Monopoli. Considerando i diversi passaggi formali del provvedimento, la pubblicazione della gara – secondo fonti interpellate da Agipronews - slitta così agli ultimi due-tre mesi dell’anno. Sarà una corsa contro il tempo: l’obiettivo è riuscire a concludere la procedura prima della fine dell’anno, senza dover ricorrere ad una nuova proroga delle 93 concessioni attualmente in vigore, in scadenza il 31 dicembre.

NT/Agipro

Foto Credits Tiberio Barchielli CC BY-NC-SA 2.0

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