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Ultimo aggiornamento il 13/08/2020 alle ore 20:43

Attualità e Politica

29/04/2020 | 12:07

Fase 2, Distante (Sapar): “Riapertura rapida con misure di sicurezza e orari più lunghi, il Governo ci ascolti”

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distante sapar gaming

ROMA - «Mi auguro fortemente che ci sia un confronto con il Governo. Per la prima volta, tutte le associazioni del gioco hanno firmato un documento unitario in cui si richiede la ripartenza della filiera del gioco. Abbiamo fatto fronte comune e, dopo una settimana di confronti, idee, proposte, è stata stilata questa proposta». Domenico Distante, presidente della Sapar, ha parlato ad Agipronews della cosiddetta Fase 2 e di come la filiera del gaming stia vivendo una delle fasi più difficili della sua storia a causa del blocco legato al Coronavirus. Dal 4 maggio ripartiranno i giochi in tabaccheria e dall’11 le scommesse ma le sale giochi e le sale scommesse continueranno a restare chiuse: «La speranza è di ripartire quanto prima: ovviamente gli spazi andranno rimodulati, mantenendo distanze di sicurezza tra un apparecchio e un altro, potremmo fornire ai giocatori mascherine. Insomma sarebbero prese tutte le misure e le precauzioni necessarie per la sicurezza di esercenti e giocatori».

Il settore, fermo dall’8 marzo, attraversa un momento difficilissimo: «Bisogna ripartire perché, inutile girarci intorno, il mondo del gaming è al collasso: quasi due mesi di stop, zero introiti, i gestori con impegni fiscali da rispettare. Inoltre si sono dovuto affrontare i costi del cambio di schede, portate con la nuova legge di bilancio del 2020 al 65% di payout, per non parlare di chi ha acquistato macchine nuove ferme in magazzino e non ha possibilità di farle funzionare. Alcuni fornitori hanno capito il momento, altri un po’ meno ma la situazione rimane molto, molto complessa».

Finora non sono state date tempistiche in merito alla ripartenza: «Il problema è questo: la grande incertezza in cui viviamo. Non sappiamo quando si riprenderà, in che modo, con quali regole. Ci vogliono persone che abbiano il polso della situazione dei vari settori, che sappiano come affrontare il quotidiano. Non è solo il mondo del gioco a essere fermo, è tutta l’economia italiana». Proprio per ovviare a questi problemi, una delle proposte lanciata da più parti sarebbe quella di allungare gli orari di apertura degli esercizi commerciali: «Ritengo che queste  misure dovrebbero essere applicate a tutti i settori, lasciandoci alle spalle il passato. Sarebbe fondamentale che ci venissero incontro, lasciando gli orari liberi per recuperare ciò che è andato perso in questo periodo di chiusura. Anche perché se la situazione non dovesse cambiare c’è il rischio di lasciare spazio all’illegalità e all’installazione di macchine irregolari».

La Sapar è l’organizzatrice di Enada, la più importante fiera del gaming italiana. In questo periodo stanno prendendo piede, a livello globale, i meeting digitali: «Non credo sia un modello adatto all’Italia. La fiera rimane la fiera: l’incontro e il confronto, dal vivo, con colleghi e fornitori è un qualcosa che non credo sia replicabile in modo digitale. Quest’anno, se tutto andrà come ci auguriamo, Enada si svolgerà tra il 30 settembre e il 2 ottobre: incrociamo le dita perché mai come quest’anno potrebbe essere un appuntamento importante».

GB/Agipro

 

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