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Ultimo aggiornamento il 05/12/2019 alle ore 21:06

Attualità e Politica

21/11/2019 | 13:01

Giochi e "distanziometro": Tar Emilia conferma stop a tre sale giochi: "Necessario arginare la ludopatia"

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giochi tar emilia

ROMA - L'appoggio alla disposizione regionale sul "distanziometro" rimane, ma il Tar Emilia Romagna - precisamente la sezione staccata di Parma - si riserva di approfondire in udienza pubblica le possibili questioni di costituzionalità sollevate dagli operatori di gioco. È quanto si legge nell'ordinanza pubblicata oggi che respinge la richiesta di sospensiva presentata dai titolari di una sala giochi di Salsomaggiore Terme (PR) contro la delibera del Comune che - così come stabilito dalla legge regionale contro il gioco patologico - impone almeno 500 metri di distanza tra sale e luoghi sensibili come scuole e chiese. In questa fase, scrive il Tar, «risulta prevalente l’interesse pubblico» di tutela della salute, fatti però salvi «i necessari approfondimenti da svolgere nella fase di merito sulle questioni di costituzionalità prospettate». Anche la prima Sezione del tribunale amministrativo emiliano ha respinto due domande cautelari, presentate da una sala giochi e da una sala bingo di Riccione. «Nella necessaria valutazione dei diversi contrapposti interessi in gioco - concludono i giudici - appare preminente quello pubblico di cui sono portatori il Comune e la Regione resistenti diretto a contrastare il dilagante fenomeno della ludopatia». LL/Agipro

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