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Ultimo aggiornamento il 07/05/2026 alle ore 13:48

Attualità e Politica

07/05/2026 | 13:10

Gioco online illegale, Pucci (Data Room Nexus): “4,5 utenti italiani attivi, inserzioni social la principale porta di ingresso”

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Gioco online illegale Pucci (Data Room Nexus): “4 5 utenti italiani attivi inserzioni social la principale porta di ingresso”

ROMA – “L’attività analitica con software specifici per analizzare verticalmente ciascun dominio ha ricostruito un volume di traffico di 4,5 milioni di utenti italiani attivi per un totale di 13,2 milioni di accessi. In termini di raccolta, il peso dei 500 siti osservati e collegati a Instagram ha una proiezione annua di due miliardi. Ma siamo di fronte a un ecosistema ancora più esteso e articolato, con una stima di 5.000 siti illegali e un volume di raccolta tra i 18 e i 20 miliardi”. Lo ha dichiarato Filippo Pucci di Data Room Nexus nel corso dell’evento di presentazione dell’Osservatorio sul Gioco Online Illegale a Palazzo Wedekind a Roma. “Abbiamo individuato nelle inserzioni la porta di ingresso del fenomeno – ha aggiunto –, e da lì abbiamo ricostruito il percorso dell’utente. L’utente non finisce direttamente nel sito. A un inserzionista non equivale una singola inserzione, ma questi hanno strutture sviluppate e articolate che possono portare a più siti”. Lo studio ha rivelato l’esistenza di siti gemelli, che, in seguito a blocchi, “tornano attivi in poche ore. La transizione dell’utenza avviene con continuità, in una sorta di immortalità operativa”. 
“Il report che presentiamo oggi non è una stima, ma un campione effettivo di siti illegali. Un campione che rappresenta solo in piccola parte il fenomeno dell’illegale in Italia, ma che è reale e viene descritto analiticamente – ha affermato Isabella Rusciano, di Data Room Nexus – As.Tro Confindustria SIT –. È stata una scelta metodologica perché il valore del lavoro non è solo nella numerosità del campione ma anche nella capacità di leggere le dinamiche che lo attraversano. Questo è solo un punto di partenza, perché la legalità deve essere un obiettivo proattivo e un impegno condiviso. In questa dinamica si inserisce l’idea di costituire un tavolo permanente di legalità per affrontare un fenomeno che, per sua natura, non è statico. Se la criminalità è dinamica, anche la risposta deve essere tale. Questo percorso continuerà a estendersi per capire meglio i fenomeni, con l’ambizione di diventare uno spazio di supporto per istituzioni e operatori”.
Gabriele Gallassi di Data Room Nexus si è concentrato in particolare sulle misure di prevenzione, concentrandosi sul fenomeno dell’illecito sfruttamento del marchio, che può avvenire sui social, app store o siti. In particolare, i siti clone possono commettere un illecito “nel nome del dominio o direttamente sul sito, che viene copiato dal concessionario. La maggioranza dei siti individuati utilizza l’insieme dei due strumenti”, ha spiegato. Sul tema degli strumenti a disposizione dell’utente, Gallassi ha aggiunto: “Ci siamo mossi su tre direzioni. Siamo partiti da un decalogo per il giocatore, e su questa base abbiamo creato un chatbot. L’utente inserisce l’Url del sito che ritiene dubbio, e questo chatbot lo analizza dando un output. Il terzo strumento riguarda una campagna di comunicazione massiva. Lo scopo è andare a giocare nello stesso campo su cui questo fenomeno prospera, ovvero i social network”, ha concluso.

AB/Agipro

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